|
|
June 30
|

Guardo le foglie che volano, trascinate in un
impetuoso vorticare dall’inesauribile forza del
vento. Provo ad a chiudere gli occhi ed ascoltare.
Cerco di percepire i rumori e mormorii intorno a me.
Voglio cercare un po’ di spazio nel mio tempo e nel
mio cuore per osservare la vita. Intorno a me le
persone camminano celeri, non si soffermano a
guardare od ascoltare il mondo che ruggisce o che
sospira. Ecco, ci si accorge di come stiamo perdendo
la vita… crediamo di viverla e invece siamo troppo di
fretta, anche solo per fermarci un attimo ed
osservare la bellezza. E così la vita ci sta sfuggendo,
non sappiamo più cogliere le emozioni che fluttuano
nell’aria tiepida intorno a noi. Solo i bambini sono
capaci di ridere con pura felicità. E il mondo va
guardato con gli occhi di un bambino, sempre…

| March 14
|
Eccomi, ancora qui. Un pò confusa, in realtà. Troppe cose, troppe emozioni. Respiro il flagrante profumo della primavera, che mi arriva trasportato dal vento. Cerco quel sole un po’ tiepido, che torna a illuminare questa parte del mondo. Osservo la luna piena brillare, senza più nubi ad oscurarla. Vivo, corro, rido, respiro la gente che mi circonda, ampie boccate di questa libertà, di questo strano mondo e provo a tenermi stretto qualche attimo di felicità. Mi immergo totalmente nelle mie passioni, nel mio karatè. E intanto, sulle note ancora fragili delle melodie che riesco a suonare, sul mio pianoforte, percorro una strada lunga, di cui non riesco a vedere la fine. Vedo tratti d’ombra e tratti di sole. Vedo ai miei lati immensi prati di fiori. E in lontananza guizzano scaglie di mare. Però ogni tanto, mi chiedo a cosa serve tutto questo. Cosa cambierà mai, all’universo, se sono felice o triste? Cosa rimarrà del mio passaggio su questa terra? Siamo brevi istanti in un tempo troppo lungo per noi. Provo a capire, come s’intreccia la mia vita con quella di altre persone. Ma in fondo, che differenza mai farebbe a loro, se anche non ci fossi? In fondo, in fondo? Nessuna. E allora, che ci sto a fare qui? Che senso ha? Vorrei qualcosa in cui credere. Qualcosa di importante. Vorrei qualcuno che mi desse certezze. Tu, qualcuno, mi aiuti? Credo che ne avrei bisogno. E intanto vorrei rifugiarmi da qualcuno che possa dirmi che sono importante. Ma, strano. Non incontro quasi mai la persona che più di tutte vorrei vedere. Non ho neanche un pezzetto del suo cuore, e lui ha tutti il mio. Buffo, no? Ok, ma in questo periodo sono abbastanza di buon umore. Aria di primavera! Voglia di vita! Più di tutto voglia di lui, in realtà! Comunque, sono contenta. Posso allenarmi un sacco!! Il mio adorato karatè! E intanto conosco gente, esco per un gelato, mi diverto, mentre l’orologio finisce l’ennesimo giro, la vita continua, nonostante le mie domande.
| February 07
|
In questo immoto tempo
Sfugge dalle mie mani Amore.
Nulla mi resta,
Mi hai spogliata di tutto,
Perfino le mie lacrime
Sono tue.
Resto così, libera e condannata.
Resto qui con una manciata
D’amore
E gli occhi umidi.
Resto io, sola.
Guardo lo specchio infrangersi,
L’ultimo battito d’ali
D’una farfalla morente,
Il sangue del mio cuore
Scorrermi tra le dita
E pesanti gocce
Schiantarsi a terra.
Senza te il sole non splende,
I fiori non profumano,
Le onde del mare
Non mormorano nulla più.
E come un milione di coltelli
Affilati
Che mi si configgono nel cuore,
Il dolore mi sta
Lentamente consumando.


| January 07
|
Resto io, il silenzio,
e neanche una parola.
Rimangono i miei occhi velati
di silenziosi sogni,
che non riescono a celare
la tristezza depositatasi
sul fondo del mio cuore.
E un debole singulto.
E un’inesauribile voglia di te.
Chè, la speranza non muore,
neanche nell’impossibilità.
La luce di questa fioca candela
che non vuole spegnersi,
alimenta il mio cuore.
E Amor m’accompagna,
piangendo meco,
lungo questa strada polverosa,
con meta ignota
ma ben radicata nel mio cor.

| December 20
|
Addio, nonna.
Addio e grazie.
Grazie per tutto quello che hai fatto per me.
Per tutto quello che mi hai detto. Per tutto ciò che mi hai dato.
E già mi manchi, sai? Mi hai lasciata qui, a cercare la mia strada.
E dopo due settimane di pioggia, il cielo ha deciso che basta,
e oggi non accompagna le mie lacrime.
Ma c’è il sole, e sono sicura che sia il tuo sorriso,
che vuoi dirmi di stare serena.
E ieri sera, tra le stelle, ne ho vista una nuova,
che brillava più delle altre.
Be, adesso starai meglio. Sarai sicuramente in un mondo
migliore di questo. Quel mondo a cui tu,
con la tua gentilezza, la tua bontà,
la tua infinita dolcezza, e la tua fede assoluta,
ti sei sempre tanto avvicinata.
Ora hai oltrepassato quella soglia, e vi sei entrata.
Addio, nonna.
Resterai per sempre, nel mio cuore,
nei miei pensieri, nei bellissimi ricordi che mi hai lasciato.
“Coloro che ci hanno lasciato non sono degli assenti, sono degli
invisibili, tengono i loro occhi
pieni di gloria fissi nei nostri
colmi di lacrime…”
-S.Agostino-
| December 13
|
YYYYY
To-morrow, and to-morrow, and to-morrow,
Creeps in this petty pace from day to day,
To the last syllable of recorded time, And all our yesterdays have lighted fools
The way to dusty death. Out, out, brief candle!
Life’s but a walking shadow, a poor player, That struts and frets his hour upon the stage,
And then is heard no more; it is a tale Told by an idiot, full of sound and fury,
Signifying nothing.
William Shakespeare, Macbeth (Act V, sc. V, v 19)
YYYYY
| November 30
|
Cosa c’entra questo cielo lucido Che non è mai stato così blu E chi se ne frega delle nuvole Mentre qui manchi tu
Pomeriggio spompo di domenica Come fanno gli altri a stare su Non arriva neanche un po’ di musica Quando qui manchi tu
E adesso che sei dovunque sei Chissà se ti arriva il mio pensiero Chissà se ne ridi o se ti fa piacere
Cosa c’entra quel tramonto inutile Non ha l’aria di finire più E ci tiene a dare il suo spettacolo Mentre qui manchi tu
Così solo da provare panico E c’è qualcun'altra qui con me Devo avere proprio un aria stupida Sai come è manchi te
E adesso che sei dovunque sei Chissà se ti arriva il mio pensiero Chissà se ne ridi o se ti fa piacere
E adesso che sei dovunque sei Ridammelo indietro il mio pensiero Deve esserci un modo per lasciarmi andare
Cosa c’entra questa notte giovane Non mi cambia niente la tv E che tristezza che mi fa quel comico Quando qui manchi tu
E adesso che sei dovunque sei Chissà se ti arriva il mio pensiero Chissà se ne ridi o se ti fa piacere
E adesso che sei dovunque sei Ridammelo indietro il mio pensiero Deve esserci un modo per lasciarmi andare
(L. Ligabue, Il mio pensiero)
P.s. quasi mi dimenticavo: ti amo
|
November 16
|
DATEMI UN SOGNO
IN CUI VIVERE
PERCHE’ LA REALTA’
MI STA UCCIDENDO

Eppure l’unico mio sogno sei tu,
perché, nonostante tutto,
non riesco a non amarti...
| November 12
|
Se potessi urlare il mio dolore nessuna montagna avrebbe eco e la quiete del deserto sarebbe spezzata solo dal sibilo del vento che accarezza le dune Perché il mio dolore è fatto di silenzio Nessuna bocca può pronunciarlo Nessun orecchio udirlo E anche se fosse Nessuno mai riuscirebbe a comprenderlo…
- Vallant Langosco -
“C’era un uomo
che aspettava la pioggia
per non piangere
da solo”
| November 10
|
Grida.
Lacrime.
E il fuoco,
che mi brucia dentro.
Amore è dolore.
Ma pensavo che tanto duolo,
non fosse di questo mondo
E per ora, vorrei solo lasciarmi affogare
In un mare di lacrime.
Magari domani riprenderò a nuotare
nel mare della vita.
Se non sarò troppo stanca.
Ma adesso,
adesso no.
Voglio lasciare che tutto mi scivoli addosso,
non pensare a nulla
e fregarmene di tutto.
E invece non posso.
Non posso e sto continuando a vivere.
Ma è troppo faticoso.
Vi prego,
aiutatemi.
Aiutatemi, perché non ce la faccio
da sola.
Ho sentito il cuore che si spezzava,
in assoluto silenzio.
E non trovo un cerotto che lo rimetta assieme.
Forse però, è meglio di no.
Forse è meglio che stiate lontani,
il mio dolore è troppo forte
e finirebbe per fare del male anche a voi.
E chi mi guarda per bene
vedrà che non c’è più niente da vedere,
niente da dire.
Nei miei occhi,
altro non vedrete che una crepa,
l’immagine del dolore puro.
Perché la mia anima s’è infranta.
E allora perché,
nonostante tutto quello che mi hai detto,
ti amo ancora?
| October 28
|
Legati con il silenzio si trovano nella nostra anima,
i sentimenti.
Emozioni che chiudiamo in noi.
Restano nascoste,
fino a quando non ne possiamo più,
e allora irrompono violentemente.
È forse questa,
l’eterna condanna di un cuore?
Ma forse non ci importa,
perché il nostro cuore è masochista.
Non stiamo attenti nell’amare.
Non ci preoccupiamo del nostro cuore,
che finisce a pezzi,
si fa calpestare da qualcuno,
ed è ancora più contento se quel qualcuno
lo schiaccia per bene.
Ma in fondo, per quanto faccia soffrire,
alla fine c’è quello spicchio di sole,
quel fugace attimo di felicità,
per cui vale la pena
aver tanto sofferto.
In fondo, l’amore è così,
un sorriso tra le lacrime…
...Sonia...
___
| October 11
|
PAY ATTENTION TO WHAT YOU'RE
LOOKING FOR, YOU MAY FIND IT
…e io mi son buttata, l’ho cercato l’amore,
e ho scoperto che, ahi, fa male…
       
S’è infranto anche questo sogno.
Si ritorna alla realtà,
E niente di quello che è successo è vero.
Ancora una volta sei freddo.
Fai finta di niente.
Per te è solo un gioco?
O neanche te ne sei accorto?
E chi se ne importa.
Chi se ne importa se il cuore si spezza.
Chi se ne importa se stille salate escono dagli occhi.
Chi se ne importa se fa male.
Non sei l’unico a saper giocare.
E in questo potrei essere più brava io.
Perché io so soffrire col sorriso sulle labbra.
Ho imparato a piangere in silenzio, di nascosto.
Ma no, ho cambiato idea.
Non gioco più.
Non ora che sei diventato così importante.
Mi fai troppo male.
Forza, vattene!
Portati via tutto.
I ricordi.
Il tuo sorriso.
Il tuo profumo.
E ciò che rimane del mio cuore.
Vai dai tuoi amici.
O da lei, se ce n'è una.
Credevi che sarei rimasta lì, a soffrire?
No, non mi interessa, grazie.
Lasciami sola a leccarmi le ferite.
Non ho più bisogno di te.
E vattene!
Sbatti quella porta e non tornare.
Mi hai sentita?
E mentre te ne vai, una lacrima scende.
E poi mi volto.
Esco.
Il vento mi sferza il viso.
Ma non ho freddo.
Ho troppo freddo dentro.
Ma ora basta.
Muovo i primi passi verso il futuro.
Mi mancherai.
E tanto.
Addio.
Addio e grazie.
Grazie di tutto e di niente.
E me ne vado con il cuore a pezzi.
Il sorriso sulle labbra
e le lacrime che scendono.
E vorrei non voltarmi.
Ma non ce la faccio.
E tu non te ne sei andato.
Non dal mio cuore.
E piango.
Piango perché sei stupido.
Perché vorrei che fossi mio.
Perché non posso dirti addio.
Posso solo dirti che sei la cosa più cara che ho.
E che ti amo.
| September 19
|
“Mai prima d’ora mi colpì amore
così dolce e improvviso,
come un bel fiore sbocciò il suo viso
e senza scampo mi rubò il cuore”
Mentre il vento mi scompiglia i capelli
io, accoccolata in riva al mare,
osservo le onde infrangersi sulla sabbia.
La luna, incerta,
ascolta come me le onde del mare.
Il lento mormorio
di questi spumeggianti
cavalli d’acqua,
insieme al fruscio delle foglie,
accompagna la mia solitudine.
Le tacite stelle
seguono il voluttuoso flusso
dei miei pensieri,
e nel silenzio, sospiro io…
Guardavo fuori dalla finestra, l’altro ieri,
il cielo azzurro, e quel che restava
del caldo sole estivo.
E mentre guardavo quell’infinita
distesa color turchese,
con le lacrime agli occhi,
avevo deciso io, convinta, di dimenticarti.
Non credevo veramente che si sarei riuscita,
ma volevo perlomeno provarci,
Non che fosse successo qualcosa di particolare.
Semplicemente, amarti, era troppo doloroso.
Non volevo più piangere,
e soffrire così tanto, per te, che forse,
neanche ti sei accorto di quanti ti amo.
Di quanto ti ho a cuore.
Se sapessi, il bene che ti voglio,
e il male che mi fai...
Avevo scelto che basta,
non ce la facevo più a stare così.
Poi però, l’altro ieri, eri lì.
Ed eri bellissimo,
e anche se mi hai detto solo il solito ‘ciao’,
non importava, perché,
anche se non per me, eri lì.
C’era la tua voce, il tuo sorriso,
i tuoi capelli mori, il tuo odore,
c’eri tu.
Ho inspirato forte il tuo profumo,
e d’improvviso ho capito,
capito che non potevo sotterrare
quei sentimenti, perché erano troppo
forti e intensi, non potevo dimenticarti,
perché sei troppo importante.
Mi son resa conto di quanto
mi eri mancato,
di quanto avevo bisogno di rivederti.
E non posso scordarti, perché
io ti amo.
Y
|
June 26
|
Ecco, oggi ultima lezione di karatè…
Non ci posso credere, o forse, non ci voglio credere.
Non rivedrò il mio amato dojo fino a settembre…
Non rivedrò i miei compagni fino a settembre…
E non rivedrò i miei insegnanti fino a settembre…
Sicuramente farò un po’ di karatè a Fiera di Primiero…
E sono contentissima… almeno questo! =)
“Dovunque può esserci un dojo”, certo.
Ma senza la mia Yama fino a settembre…
No, io non ce la faccio!
Beh, non mi resta altro che dire un enorme grazie
al mio Maestro Silvio, prima di tutti,
per tutto quello che mi ha insegnato,
non solo nell’ambito del karatè,
perché lui è un vero maestro, non solo di karatè,
ma anche di vita, e anche perché ha
mi ha capita benissimo…
Alla mia maestra Yuri,
perché ha avuto la pazienza di sopportarmi
ogni giorno che andavo in palestra,
e anche se la stresso un sacco,
penso che un po’ mi voglia bene…
E alla mia sorellona Yumi,
che poi è anche lei mia maestra,
perché mi fa stancare un sacco,
perché ha sempre un sorriso per me,
perché sa mantenere i segreti…
Grazie di cuore,
vi voglio tanto bene!
Sonia
|
|
|
|
|