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Eccomi, ancora qui. Un pò confusa, in realtà. Troppe cose, troppe emozioni. Respiro il flagrante profumo della primavera, che mi arriva trasportato dal vento. Cerco quel sole un po’ tiepido, che torna a illuminare questa parte del mondo. Osservo la luna piena brillare, senza più nubi ad oscurarla. Vivo, corro, rido, respiro la gente che mi circonda, ampie boccate di questa libertà, di questo strano mondo e provo a tenermi stretto qualche attimo di felicità. Mi immergo totalmente nelle mie passioni, nel mio karatè. E intanto, sulle note ancora fragili delle melodie che riesco a suonare, sul mio pianoforte, percorro una strada lunga, di cui non riesco a vedere la fine. Vedo tratti d’ombra e tratti di sole. Vedo ai miei lati immensi prati di fiori. E in lontananza guizzano scaglie di mare. Però ogni tanto, mi chiedo a cosa serve tutto questo. Cosa cambierà mai, all’universo, se sono felice o triste? Cosa rimarrà del mio passaggio su questa terra? Siamo brevi istanti in un tempo troppo lungo per noi. Provo a capire, come s’intreccia la mia vita con quella di altre persone. Ma in fondo, che differenza mai farebbe a loro, se anche non ci fossi? In fondo, in fondo? Nessuna. E allora, che ci sto a fare qui? Che senso ha? Vorrei qualcosa in cui credere. Qualcosa di importante. Vorrei qualcuno che mi desse certezze. Tu, qualcuno, mi aiuti? Credo che ne avrei bisogno. E intanto vorrei rifugiarmi da qualcuno che possa dirmi che sono importante. Ma, strano. Non incontro quasi mai la persona che più di tutte vorrei vedere. Non ho neanche un pezzetto del suo cuore, e lui ha tutti il mio. Buffo, no? Ok, ma in questo periodo sono abbastanza di buon umore. Aria di primavera! Voglia di vita! Più di tutto voglia di lui, in realtà! Comunque, sono contenta. Posso allenarmi un sacco!! Il mio adorato karatè! E intanto conosco gente, esco per un gelato, mi diverto, mentre l’orologio finisce l’ennesimo giro, la vita continua, nonostante le mie domande.
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